Premio Montale Fuori di Casa
Premiati Edizione 2017 Premio Speciale per la letteratura scientifica perché nei suoi libri, specie nell’ultimo Spaghetti robot – vero e proprio viaggio nell’eccellenza della ricerca Made in Italy, che sta trasformando in realtà quella che una volta si credeva una fantascienza popolata di robot operai, robot chirurghi, macchine intelligenti – si riscontra una visione antropocentrica ed etica della tecnologia e della robotica. Se oggi a Sarzana, assegniamo a Federico Rampini, giornalista inviato per La Repubblica da New York, il Premio Montale Fuori di Casa Sezione Saggistica è perché negli anni, nei suoi libri e dalle pagine di Repubblica come “Inviato Speciale” ha esaminato con sguardo critico la situazione antropologica, sociale ed economica di questi nostri difficili tempi. Artista eclettico, poeta visuale che supera le categorie preconfezionate di Artista/Designer, Paolo Treni può ben definirsi un interprete del contemporaneo che, attraverso una sua personale ricerca, reinventandolo ed attualizzandolo, attinge ad un classico senza tempo. Per il suo libro “Principia”, “un viaggio dentro i princìpi, che significa dentro l'uomo: di ieri, di oggi...per rendere possibile un futuro, l'uomo di domani”. Psichiatra di fama mondiale, uno fra i più autorevoli studiosi italiani della psiche, i cui saggi sono da sempre un imprescindibile punto di riferimento per capire i giovani, il disagio, la malattia, la società. Per aver portato nel cinema italiano e internazionale maggiore prestigio e valore, attraverso l'intensità, la delicatezza e la modernità delle sue interpretazioni. Per l’impegno e la serietà con cui svolge il suo lavoro, ma anche per le indubbie qualità insite nell’animo femminile, umanità, tenacia e determinazione, di cui è portatrice Sia nella sua professione di psicologo analista, sia in quella di giornalista, Marco Garzonio non ha mai smesso di "ascoltare" e adoperarsi per gli altri e per il bene civico;  né di opporsi alla tentazione della rassegnazione, del "sempre così si è fatto/ al così sempre s'ha da fare ". Per questo grande pensatore e studioso e cristiano la fede non è dogma, non è solo “affidamento” e non può presumere dalla conoscenza e dall' amore per la verità. Proprio per questo bisogno di verità e di libertà, nelle sue meditazioni religiose e filosofiche si è posto anche l'enigma lacerante del dolore e ancor più, dell'iniqua distribuzione del dolore, mistero che inquieta le nostre coscienze, in special mondo quando colpisce gli innocenti. Per aver saputo creare negli anni, con i suoi editoriali e commenti televisivi, esempio di fine ironia e capacità di analisi sulla realtà che ci circonda, un rapporto empatico e di fiducia nei suoi lettori. Per la critica letteraria e la saggistica, intellettuale proteiforme, raffinato critico letterario, saggista, scrittore, studioso di letteratura italiana e straniera del Novecento e di poesia giapponese. Per aver messo al centro di molti dei suoi libri i grandi temi del viaggio, del dialogo fra culture diverse e dell'integrazione sociale Intellettuale e storico della lingua, premiato per i suoi studi e saggi su Eugenio Montale e la sua opera poetica.
Premiati Edizione 2016
Poeta, musicista, narratore, performer attivo sulla scena culturale genovese ed internazionale. Per la sua molteplice attività di scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga, sceneggiatrice e viaggiatrice. Per l'intelligente, precisa e colta ricognizione, grazie alla quale è riuscito a ricostruire le storie di quella "misteriosa devozione" che ha legato e lega scrittori del Novecento italiano e straniero ai loro cani tanto amati.
Nicola Dal Falco, scrittore, artista raffinato ed eclettico, giornalista e “viaggiatore”, specie nell’est Europa e in Africa, ha pubblicato poesie, racconti e saggi e collaborato con Editori d’arte, pubblicando preziosi libri stampati a mano,
Per averci fatto riflettere, nei suoi libri, sulla metafora vita-viaggio, perché tutti i grandi viaggi – dai pellegrinaggi cattolici al Grand Tour, dalla prima partenza con gli amici, al viaggio di nozze – sono, in fondo, una scoperta di se stessi: il panorama che c’interessa sta dentro di noi. Ingegnere di professione e designer per passione, Resina ha preso a modello, per la creazione di un prototipo 3D in pura polvere di marmo, le forme della sua cagnolina, frutto di un incrocio tra un cirneco e un pincher. Scrittore, marinaio, "uomo temporaneo", (o meglio con-temporaneo) parafrasando il titolo del suo ultimo romanzo, ha introdotto in italia il concetto e la cultura del downshifting, fenomeno sociale che invita al cambio di vita verso il mondo, le abitudini, gli obblighi, il consumo. Premiati edizioni precedenti Per aver dimostrato al mondo che l’unica, vera, grande energia rinnovabile in grado di salvare il Mondo è la Solidarietà. E che tutti possiamo fare molto per mitigare le sofferenze derivanti dall'egoismo o da modelli economici sbagliati. Per averci fatto scoprire, le meraviglie gastronomiche del nostro Paese, frutto di tradizione e antica sapienza e per averci insegnato che il cibo non è solo cultura ma anche arte. Per la coerenza, la passione e la vitalità con cui porta avanti una sua visione della poesia radicalmente laica e trasgressiva, per il coraggio di alcune sue «azioni» pubbliche per promuovere la poesia, secondo un dettato poetico che vede “l’artista armato” combattere per l’arte e la bellezza. Per aver testimoniato la tragica realtà delle guerre in atto in alcune delle più pericolose aree del mondo; per la tensione fortissima con cui ha affrontato situazioni a forte rischio senza mai venir meno alla volontà di raccontare in prima persona senza affidarsi alle voci dei profughi o dei fuoriusciti. Per aver riportato al centro della nostra riflessione, nei suoi libri, in convegni di studio come anche in apparizioni televisive, il valore della Bellezza. Per il Viaggio culturale e musicale da lui intelligentemente ed amorosamente compiuto attraverso la musica popolare e la tradizione dei canti ebraici d’Europa. Per una Poesia che del Viaggio, reale o metaforico, ha fatto il tema centrale della sua ricerca poetica. Viaggio nello spazio, viaggio nel tempo e dentro se stessa, alla ricerca di un filo da riannodare, di una verità, pur se dolorosa, da raggiungere. Per il suo libro di poesia Grüß Gott vero e proprio diario di viaggio nel quale l’autore affronta temi di grande e cogente attualità.
 
 

Premio Montale – Fuori di Casa

Un premio dedicato a Montale; non solo al poeta, ma al giornalista, al saggista, al viaggiatore, all’uomo che ha saputo vedere, che ha saputo leggere il futuro del mondo anche al di là del suo tempo.

Giornalista Eugenio Montale lo è stato senza snobismi, senza puzza sotto il naso, senza l’aria rassegnata di chi deve scegliersi un secondo mestiere per campare.Gran parte della sua lunga stagione milanese s’identifica con il “Corriere”anche se vissuto con bofonchianti ironie,con una propensione tutta ligure alla malizia. “Mi piaceva molto il lato impegatizio del lavoro al giornale” mi disse in quell’intervista, “andare ogni giorno in ufficio mi dava un’inspiegabile ebrezza. Mi pareva di stare in una di quelle botteghe dove fanno le pipe,in una bottega di Dunhill con gli impiegati che parlano a bassa voce e conoscono la clientela. Al giornalismo devo molto……”

Guido Vergani – Intervista a Montale

 

 

 

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