Ad Alba Donati il Premio Montale Fuori di Casa 2025 Sezione il Genio Delle Donne.
Ed eccoci ad Alba Donati, alla forza della sua poesia, al rigore della sua critica, ai numerosi riconoscimenti, al giornalismo e alla responsabilità del Gabinetto Vieusseux che ha presieduto per lunghi anni così come Eugenio Montale ne è stato Direttore. E’ stata ed è la sua indubbiamente una vita ricca di affermazioni eppure lei in una nota poesia, dopo aver alluso alla semplicità garfagnina, scrive: “Devo tutto al niente, al caso/ come è giusto che sia.” Questa leggerezza, diciamo pure questa umiltà, è un suo tratto costitutivo, riconoscibile nell’intellettuale, nella persona e indubbiamente nella donna e nella sua originale realizzazione. Ben pochi uomini, infatti, arrivati a queste mete, avrebbero deciso di dare consistenza al sogno di aprire una libreria in un borgo di centottanta anime, inerpicato sul costone di una collina fra due torrenti. E se poi uno, chi sa come ci fosse riuscito, si sarebbe inevitabilmente fatto piegare dall’incendio devastante e dal lock down per covid, seguiti all’apertura. Quella di Alba Donati non è stata solo voglia di fare qualcosa di bello e di attraente per il proprio paese, ma piuttosto una felice intuizione, lungamente covata e realizzata con caparbietà e solide basi, nella convinzione che si va in libreria anche per l’aiuto discreto e consapevole del libraio, disposti a muoversi pur di recuperare un contatto umano di qualità, ormai così raro in questo mondo di “sistemi”. Lunga vita alla libreria della collina, con lettori che vi salgono come a una fonte, anche quelli che, avendo già acquistato un libro on line, dopo vorranno essere parte di quella stanza di casa piena di libri, di quel giardino e della quiete del paese di Lucignana nel quale è nata e continua a nascere la poesia di Alba Donati che già nella sua prima raccolta poetica delineava, in quella sua piccola comunità sulle Apuane, l’utopia di una “repubblica contadina”. Luogo dell’anima, Lucignana, per la nostra Premiata, ancor più che geografico, dove è ancora possibile intrattenere un dialogo semplice e insieme profondo con la natura, con una terra e una comunità che non tradisce, dove tutto è autentico e «tutto tutto conferma che sia possibile rimanere / felici a lungo, almeno a lungo ogni mattina» (in Aprire la finestrella).
Perché «Di qui alla città passa un’epoca. / Si parla da un millennio a un altro millennio»
BiografiaAlba Donati, pseudonimo di Alba Franceschini è nata a Lucca nel 1960 e vive tra Firenze e Lucignana .Scrittrice, poetessa, consulente editoriale e curatrice di eventi e festival ed ha tenuto per molto tempo rubriche di poesia su vari quotidiani. Ha ideato, diretto e curato personalmente numerosi convegni e festival letterari. Nel 2010, con Beatrice Monti della Corte, il Festival degli Scrittori che ha ospitato scrittori internazionali come Emmanuel Carrère e Zadie Smith, e attori come Jeremy Irons e Isabella Rossellini. E’ stata nominata nel febbraio 2016 presidente del Gabinetto Vieusseux sino al 2023 .Come poeta ha esordito su Poesia, nel 1993, nella rubrica di Milo De Angelis “I poeti di trent’anni” ed ha anche avuto l’opportunità di frequentare e collaborare con maestri come. Cesare Garboli e Enzo Siciliano, Mario Luzi e Piero Bigongiari. Ha lavorato per Rai 3 e Rai Radio 3 e nel 1995 ha condotto insieme a Sandro Paternostro, la trasmissione Diritto di Replica, occupando il posto lasciato da Fabio Fazio.Ha pubblicato: “La Repubblica contadina” (City Lights, 1997, Premio Mondello Opera Prima e Premio Sibilla Aleramo); “Non in mio nome” (Marietti, 2004, Premio Diego Valeri, Premio Carducci, Premio Pasolini, Premio Cassola); “Idillio con cagnolino” (Fazi, 2013, Premio Lerici-Pea, Premio Dessì, Premio Ceppo) .Nel maggio 2018 è uscita la raccolta delle sue poesie: Tu, paesaggio dell’infanzia. Tutte le poesie 1997-2018 (La nave di Teseo). Con la quale ha vinto il Premio Internazionale “Gradiva” attribuito dalla State University of New York at Stony BrookSue poesie sono state tradotte dalla Triquarterly Review della Northwestern University of Chicago e recentemente il “Canto per la distruzione di Beslan”, poema contenuto nell’ultimo libro, è stato tradotto dal Department of French and Italian, University of Arizona.Il canto per la distruzione di Beslan è stato anche musicato dall’Orchestra Regionale della Toscana e rappresentato al Teatro Verdi di Firenze, nel 2009.Ha tradotto con Fausta Garavini le poesie di Michel Houellebecq “Configurazioni dell’ultima riva” (Bompiani, 2015). Ha curato “Poeti e scrittori contro la pena di morte” (Le Lettere, 2001) e, insieme a Paolo Fabrizio Iacuzzi, Il “Dizionario della libertà” con scritti di Todorov, Savater Cordelli, Pamuk, Yeoshua, Bauman, T.B. Jelloun e altri (Passigli Editori, 2002).Nel 2020 lascia Firenze per dedicarsi a un progetto nuovo. Apre a Lucignana, paese abitato da 170 persone, una libreria/cottage con giardino. Il luogo è diventato da subito meta di pellegrinaggio letterario e la libreria è stata inserita nelle 20 librerie più affascinanti di Europa. Nel 2023 pubblica con Einaudi il racconto di questa avventura: La libreria sulla collina, che sarà subito un caso editoriale, tradotto in 10 lingue. I motivi che l’hanno spinta nel 2020 a questa scelta di vita sono vari ma il più importante è il rapporto empatico che si crea con le persone vivendo in tale dimensione. “Vivere qui – ha scritto Alba Donati- è come stare non in un paese ma nella stanza di una grande casa. Se apri la finestra qualcuno ti saluta, ti interpella, se hai fame ti porta da mangiare, se hai bisogno apri la porta e sei in una famiglia. C’è un filo che tiene insieme i giovani e i meno giovani, una coesione di cui poi è difficile non sentire la mancanza. Dopo il successo de La libreria sulla collina, Alba Donati ci regala nel 2025 un altro libro pieno di meraviglia: per Einaudi il libro “Ragazze che scrivono poesie” nel quale troviamo le vite e i versi di poetesse come : Emily Dickinson, Anna Achmatova, Antonia Pozzi, Wisława Szymborska, Sylvia Plath, e tante altre che hanno dedicato la loro vita alla poesia. .La vita di Alba Donati è dunque stata dedicata alla scrittura in ogni sia forma. E lei stessa ha paragonatolo scrivere a un parto, un figlio, “qualcosa che si muove dentro di te e che partendo da un’immagine o una parola esce come qualcosa di strutturato senza che te ne accorga”. E quando metti fuori quel masso che ti stava dentro, sei già su un percorso di guarigione.Per quanto riguarda lo specifico delle donne in poesia afferma: le donne sono state zitte per tanto tempo, sono state destinate ad altro, e quando si sono messe a scrivere hanno cominciato a raccontare un mondo nascosto, un punto di vista fino a quel momento sconosciuto. In questo senso c’è uno specifico femminile”.
E sposa il punto di vista della scrittrice Margaret Atwood che ne il libro Il Canto di Penelope, ha notato come noi tutti siamo i abituati al punto di vista di Ulisse, ma c’è anche quello di Penelope che dice :”ma come, sono stata sola trent’anni, ho creato le mie relazioni, il mio mondo, e tu Ulisse torni e uccidi tutti?

