Premio Montale Fuori di Casa

Claudio Magris

Claudio Magris, scrittore e saggista.

Motivazione del Premio
La Città di Sarzana conferisce a Claudio Magris, finissimo letterato di grande umanità e sensibilità, germanista e critico, saggista di vastissima e straordinaria cultura, acuto giornalista, geniale studioso di letteratura mitteleuropea, il Premio Montale Fuori di Casa” per aver pienamente compreso il senso di quella che per Montale era la virtù più importante, “la decenza quotidiana” e averla messa in atto nella sua vita.
Per averci insegnato cosa significhi veramente viaggiare cogliere nelle cose e nelle persone i propri lineamenti, il proprio volto, perché la nostra vita non è mai soltanto nostra, ma è fatta di tutte le altre vite che in modo significativo si incontrano con la nostra.

Scrittore, saggista, geniale studioso di letteratura mitteleuropea, erede della grande tradizione culturale triestina, nasce il 10 aprile 1939 a Trieste.
Oltre che alla sua città natale, la sua formazione intellettuale è legata anche a Torino dove si laurea nel 1962 in Lingua e Letteratura Tedesca con Lionello Vincenti.
Dopo un periodo di apprendistato all’Università di Freiburg, è stato, dal 1970 al 1978, ordinario di Lingua e Letteratura Tedesca all’Università di Torino, mentre ora insegna all’Università di Trieste.
La sua tesi di laurea, dal titolo “Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna”, pubblicata da Einaudi nel 1963, ha dato il via alla sua produzione e – sul piano degli studi, ma anche su quello dell’editoria e dell’interesse dei lettori – a un recupero della letteratura mitteleuropea.
Nel 1986 Magris dà alle stampe il suo capolavoro, “Danubio” – suggestivo diario sentimentale e viaggio nello spazio e nel tempo, da cui nel 1997 il regista Pressburger ha ideato per il Mittelfest uno spettacolo teatrale itinerante Danubio.
In quello stesso anno vince con “Microcosmi” il prestigioso Premio Strega, mentre nel 1999 torna alla saggistica con “Utopia e disincanto”, “Saggi 1974-1998”, una raccolta di brevi saggi e articoli giornalistici per il Corriere della Sera.
L’infinito viaggiare è invece uno splendido quaderno di viaggi – righe fitte d’inchiostro e vita vissuta.
Nel 2004 gli è stato conferito il premio della Fundacion Principe de Asturia per la Letteratura.

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