Premio Montale Fuori di Casa

Luciano Fontana

A  Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera, il Premio Speciale Montale Fuori di Casa per la Sezione Giornalismo: “Per la lunga carriera giornalistica culminata nella nomina a Direttore del Corriere della Sera nel 2015; per  la misura, l’equilibrio e insieme la partecipazione che ha contraddistinto la linea di questo storico quotidiano da lui diretto in un momento di grande difficoltà come quello della pandemia da Covid 19”.

Per carattere, per la sua inclinazione a vedere piuttosto che ad essere visto, Luciano Fontana ha cercato di non identificare il giornale che dirige con la propria persona privilegiando piuttosto il lavoro collettivo dei suoi giornalisti, una pluralità di voci che sa ascoltare e, di volta in volta, mettere in risalto.

La sua capacità di far sintesi delle proposte dei suoi collaboratori, unita al coraggio di sperimentare nuovi prodotti editoriali seguendone poi lo sviluppo con un’attenzione quasi ‘artigianale’, hanno fatto sì che negli ultimi vent’anni Fontana abbia saputo gestire con buoni risultati la rivoluzione che le nuove tecnologie hanno portato nel mondo della comunicazione. Più che un cambiamento un vero e proprio choc per il mondo della carta stampata che non tutti i giornali sono riusciti a reggere. 

Egli è stato invece fra i primi a comprendere che, in un momento di grande crisi e di fatica per l’editoria, l’apertura al digitale poteva essere un’occasione da cogliere per allargare la base dei lettori piuttosto che un cambiamento da rifuggire e da avversare. Anche grazie a questo suo atteggiamento, innovativo e insieme costruttivo, il Corriere della Sera è stato il primo quotidiano a introdurre l’edizione web a pagamento: una sorta di scommessa che oggi, con trecentomila abbonati digitali (ovvero la dimensione di un medio quotidiano), si è confermata quella giusta.

Neppure nei terribili mesi in cui il corona virus ha colpito l’Italia, e particolarmente la Lombardia con il suo capoluogo Milano, Fontana ha smesso di far sentire a tutti i suoi lettori la vicinanza del giornale che dirige e questo, in armonia con il suo carattere, non solo con i propri  editoriali ma anche con azioni concrete.

Restano nel cuore dei Lombardi lo speciale dedicato alle storie e alle vite di tutti coloro che il virus si è portato via, ma anche l’iniziativa benefica lanciata dal Corriere della Sera, in collaborazione con La Gazzetta dello Sport e La7, per aiutare gli Ospedali maggiormente esposti nella cura delle vittime.

Il 6 giugno 2020 Fontana  scriveva: “Chiusi nelle nostre case e isolati dai nostri cari abbiamo sofferto per l’impossibilità di vederli e abbracciarli per l’ultima volta, di sfiorarli con un bacio, di mettere un fiore accanto alle loro bare. Volevamo pregare, piangere e disperarci davanti a loro e non ci siamo riusciti. Qualcuno non ha saputo nemmeno dove fosse stato sepolto un amico o un parente, finito nei cimiteri comuni senza il conforto delle famiglie. Ora che (speriamo) il virus ci sta dando tregua, che siamo riusciti a tenerlo sotto controllo, che la drammatica contabilità delle vittime sta migliorando, è il momento di gridare che non li abbiamo dimenticati. Che le loro storie e le loro sofferenze saranno sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori. Agli italiani e alle italiane che abbiamo perso è dedicato questo speciale del Corriere con le loro vite e le loro storie.  Un omaggio alle vittime e a chi sta vivendo nel dolore per la loro scomparsa. Per ricordare e per darsi coraggio, per fare tutto quello che è giusto perché tutto questo non accada più”.

E il 7 giugno 2020 rimarcava l’importanza di non dimenticare il ruolo del buon giornalismo anche in un momento di grande angoscia come quello che attanagliava l’italia: “In un momento di estrema difficoltà del Paese L’informazione ampia, corretta e verificata rimane la priorità del buon giornalismo e diventa, ancor di più, un dovere civile oltre che professionale. ……… Di fronte a questi accorati Sos nessuno può girarsi dall’altra parte, ma tutti dovrebbero “rubare” e mettere sulla propria porta di casa l’indimenticabile cartello che un prete illuminato, don Lorenzo Milani, pose su una parete della sua sgangherata, bellissima Scuola di Barbiana: «I care», «Mi sta a cuore»”.

Con il Premio Speciale Montale Fuori di casa al Direttore Luciano Fontana si intende dunque rendere il dovuto omaggio, non solo ad un giornalista, ma anche al giornale che dirige e che nel momento più tragico  ha saputo esprimere in perfetto stile “Ambrosiano” – cioè impegnandosi in prima persona, – la vicinanza  ai suoi lettori e al Paese intero grazie all’iniziativa benefica che ha raccolto finora 2,9 milioni di euro stanziati per gli Ospedali che sono stati in prima linea a combattere il Coronavirus: il Sacco ed il Niguarda di Milano, la Fondazione per l’Ospedale dei bambini Buzzi di Milano, gli Spedali civili di Brescia, il Covid Hospital di Schiavonia (Padova) e l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Bergamo.

 

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