Marco Ansaldo

A Marco Ansaldo il Premio Montale Fuori di Casa – Sezione Giornalismo

Il 7 maggio 2026, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova, è stato assegnato il Premio Montale Fuori di Casa per la sezione Giornalismo a Marco Ansaldo. Giornalista, analista geopolitico e scrittore, nella sua lunga e fortunata carriera professionale, ha saputo coniugare le radici liguri con la dimensione internazionale iscritta nel passato e nel futuro della sua città natale, Genova.

Con questa premiazione continua e viene rilanciata da parte del Premio nazionale Montale Fuori di casa, giunto ormai al suo trentesimo anno di vita, la volontà di assegnare premi e riconoscimenti nella città di Genova a quei genovesi che, o rimanendo nella propria città, o avendo vissuto lontano da essa, abbiano traguardato una dimensione nazionale o internazionale, così come è avvenuto nella sua vita ad Eugenio Montale. Quest’anno viene assegnato il Premio ad un altro “genovese internazionale”. Questa espressione ben si addice a Marco Ansaldo, che è riuscito ad eccellere sia nel giornalismo, viaggiando nei principali teatri geopolitici del mondo, in particolare in Medio Oriente, Asia, Africa e America Latina, che nella letteratura.

Il premio nella sezione Giornalismo gli viene assegnato proprio in questo 2026 nel quale il quotidiano La Repubblica, per il quale Ansaldo per oltre trent’anni è stato una delle firme di punta, ricoprendo incarichi di grande rilievo internazionale, sta celebrando i suoi 50 anni di vita (1976-2026). Nato a Genova, Marco Ansaldo si è laureato in Storia con 110 e lode nel 1986 sotto la guida di Francesco Surdich, per poi specializzarsi alla LUISS di Roma in Comunicazione di massa con Paolo Mieli. Giornalista di lungo corso, è uno dei più autorevoli esperti italiani di geopolitica, relazioni internazionali, cultura e religione. Dal novembre 1987 al febbraio 2022 è stato per la Repubblica inviato speciale, corrispondente estero, corrispondente diplomatico accreditato alla Farnesina, vaticanista al seguito di due Pontefici e inviato di guerra nei principali scenari internazionali. Ha lavorato negli uffici di corrispondenza di Gerusalemme, Berlino, Mosca, New York e Città del Vaticano, aprendo inoltre la sede di Repubblica a Istanbul.

Autore di una quindicina di volumi dedicati a politica estera, giornalismo, storia, Vaticano, musica e sport, è stato docente a contratto di Giornalismo internazionale alla LUISS e curatore di numerosi convegni su temi culturali e geopolitici. Collabora con Rai Radio3 e La7 ed è consigliere scientifico della rivista di geopolitica Limes dal 1998. È inoltre Probiviro della Federazione Nazionale della Stampa. Nell’ottobre 2025 è stato nominato dalla Sindaca di Genova Presidente dei Musei del Mare, contribuendo con il suo progetto culturale anche al riconoscimento di Ancona come Capitale italiana della Cultura 2028.

Motivazione

L’espressione “un genovese internazionale” descrive perfettamente Marco Ansaldo, giornalista, analista geopolitico e scrittore ,che,nella sua lunga e fortunata carriera professionale, ha saputo coniugare le radici liguri con la dimensione internazionale iscritta nel passato e nel futuro della sua città natale, Genova. Uomo dai molteplici talenti e vocazioni così come fu il Premio Nobel Eugenio Montale, Ansaldo è riuscito ad eccellere sia nel giornalismo, viaggiando nei principali teatri geopolitici, in particolare in Medio Oriente, Asia, Africa e America Latina, che nella letteratura.

Per oltre vent’anni è stato infatti una delle firme di punta del quotidiano la Repubblica, per il quale ha ricoperto incarichi di grande rilievo internazionale e, pur avendo concluso il suo rapporto continuativo con questa storica testata giornalistica nel 2022, ha continuato a collaborare come analista geopolitico, con editoriali e approfondimenti su temi legati alla Turchia e al Vaticano. Per Repubblica, come vaticanista, ha seguito i pontificati di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco,  due Conclavi, decine di viaggi papali, il caso dei Corvi in Vaticano e gli scandali Vatileaks 1 e 2 e da più di dieci anni scrive di Vaticano per il prestigioso settimanale tedesco Die Zeit.

Ma è della Turchia che Marco Ansaldo è considerato uno dei più autorevoli esperti avendo abitato per anni a Istanbul ,viaggiato e lavorato in questa nazione per trent’anni. Sono centinaia i suoi reportage sulla Turchia ,da iscriversi, più che al giornalismo in senso stretto,ad un genere letterario più ampio .Per questo aspetto la mente va agli articoli nei quali il Premio Nobel genovese dalle pagine del Corriere della Sera descrisse Istanbul negli anni cinquanta del novecento e particolarmente a quello pubblicato nel 1956, poi confluito nel libro “Fuori di Casa“, “La città dei sultani è sospesa tra l’Asia e l’Europa”.In esso Istanbul e il Bosforo vennero da Montale definiti come un “luogo metafisico e malinconico,” sospeso tra il passato imperiale e la modernità, di cui egli fu capace di catturare l’hüzün attraverso dettagli minuziosi, evitando il rischio dell’esotismo, concentrandosi piuttosto sulla sensazione di una grandezza che si sgretola. Alle parole di Montale su Istanbul “immenso deposito di detriti storici che il vento della modernità non riesce a spazzare via del tutto, luogo dove il grigio del Bosforo si fonde con l’oro dei mosaici sopravvissuti”Ansaldo risponde più di mezzo secolo dopo con una dichiarazione d’amore alla città fondata da Costantino” Si può amare una città come se fosse una persona? Lo sappiamo,si può”.(“Guida verde Istanbul 2024) ma anche con il giudizio lucido dell’analista geopolitico analizzandone la storia e il futuro in libri come “La marcia turca “(2023) e ultimamente, nel 2026 in“Mare Nero. Sei paesi, le leggende, la guerra“ (Marsilio editore ) scrivendo di questo mare come dell’attuale “centro del mondo” di cui la Turchia controlla gli accessi .Una Nazione, la Turchia, a parere di Ansaldo, diventata che, da “malato d’Europa, è diventata l’interlocutore necessario tra NATO, Russia e Ucraina, protagonista imprescindibile della scacchiera internazionale. Con il nuovo recentissimo incarico di Presidente dei Musei del Mare di Genova, Ansaldo opera dunque oggi, forte della sua esperienza e di importanti relazioni, costruite negli anni, come un “ponte” culturale tra Genova e la Turchia, utilizzando la sua esperienza di inviato e analista di Limes per promuovere il ruolo della sua città natale nel Mediterraneo.

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