Tommaso Priviero

A Tommaso Priviero il Premio Montale Fuori di casa Sez. “Opera Prima per i rapporti tra Poesia e Psicologia”. 

Nella sede della Fondazione Ambrosianeum di Milano in collaborazione con Fondazione Ambrosianeum, la Fondazione Corriere della Sera e l’Associazione Doppio Sguardo il 21 marzo 2026, primo giorno di primavera, è stato premiato per la Sezione dedicata ai “Rapporti tra Poesia e Psicologia” il Dottor Tommaso Priviero. A tenerla a battesimo e ad averla concepita il Presidente dell’associazione “Il Doppio Sguardo” Marco Garzonio, psicologo analista, past President del CIPA (centro Italiano Psicologia analitica) giornalista e poeta e la Presidente del Premio Montale Fuori di Casa Adriana Beverini, scrittrice e operatrice culturale, in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, il quotidiano di via Solferino dove per più di vent’anni ha svolto la sua professione di Giornalista Eugenio Montale e con la casa editrice Moretti e Vitali che ha pubblicato il libro vincitore “Fuoco e Forma. Jung Dante e il Libro Rosso” scritto dal dottor Tommaso Priviero, giovane psicoanalista junghiano con base a Londra le cui specializzazioni sono la storia della psicologia e lo studio delle intersezioni tra psicoanalisi, filosofia e letteratura. 

Questa nuova sezione concepita nel 2025 in concomitanza del doppio anniversario del centenario della morte di Jung e i Cinquant’anni dell’assegnazione del Premio Nobel ad Eugenio Montale prende il via nel 2026 nel 130° anno dalla sua nascita. La cerimonia è iniziata con i saluti del Presidente della Fondazione Ambrosianeum dottor Fabio Pizzul ,interverranno poi il dottor Marco Garzonio presidente dell’associazione Il Doppio Sguardo, sono intervenuti la prof.ssa Adriana Beverini Presidente del Premio Montale Fuori di Casa, Roberto Stringa, Direttore Generale della Fondazione Corriere della Sera e la dottoressa Carla Stroppa, psicoanalista junghiana, scrittrice e coordinatore scientifico della casa editrice Moretti e Vitali. Momento topico della premiazione l’analisi di Priviero da un punto di vista psicoanalitico una delle poesie più enigmatiche di Eugenio Montale “A questo punto”, poesia della maturità ( 1973) in cui il poeta invita se stesso a prendere atto e quindi liberarsi, dall’ombra che lo ha accompagnato nella vita-pensiero, maschera, autoinganno- alla ricerca della propria identità, o, se vogliamo esprimerlo in termini psicoanalitici, di un processo di individuazione. Come è scritto nella motivazione del Premio « Il libro, è frutto di una ricerca originale, ampiamente documentata, condotta con passione .il volume mostra come la lettura di Dante sia stata per Jung di ispirazione e guida nel drammatico confronto che il fondatore della Psicologia Analitica ha avviato con l’inconscio suo personale e con quello collettivo in passaggio epocale: gli anni in cui l’Europa è entrata nel vortice di distruttività della Prima Guerra Mondiale. Interessante è anche ricordare come nel libro Tommaso Priviero tra i tanti dotti riferimenti non dimentichi di citare l’opera The Ladder of Vision.A Study of Dante’s Comedy (Anchor Books, New York 1960) della studiosa americana Irma Brandeis nota ai più soprattutto per essere stata cantata con il nome di “Clizia”nelle poesie di Eugenio Montale . Al di là di questo tuttavia la Brandeis,critica letteraria e italianista, dantista raffinata ,ha contribuito all’esegesi della Commedia con un’analisi approfondita delle immagini e dei simboli interpretati non come mero ornamento ma come strumento conoscitivo.

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