Fulvio Wetzl

Fulvio Wetzl è un regista, produttore cinematografico, sceneggiatore e montatore di origini spezzine, benché abbia vissuto sino ad alcuni anni fa in altre città italiane. Oltre a ciò è un “curioso di professione” come si autodefinisce e di questa sua curiosità per l’arte e la vita si è giovata la sua filmografia che, pur non molto ampia in termini quantitativi è sempre stata però estremamente originale e anche ambiziosa in termini qualitativi ispirandosi come egli stesso ha affermato a Maestri fra loro molto diversi ma tutti accomunati da una grande e profonda professionalità: “Luigi Comencini, per l’ostinazione a perlustrare la sensibilità infantile, Truffaut per lo sguardo incantato ma non per questo meno profondo sul mondo, Resnais per la visione non euclidea, Hitchcock per l’etica e la profonda moralità del linguaggio della cinepresa”.

Se prima del 2000 la sua filmografia è costituita soprattutto da lungometraggi di finzione, dei quali il più famoso è probabilmente Prima la musica poi le parole (1998), dal nuovo millennio una serie di circostanze produttive e tecnologiche (non ultimo arrivo del digitale), lo ha indirizzato in particolare al cinema documentario. Il fil rouge che lega alcuni fra suoi film più recenti appare ormai dunque incentrato sull’arte e sul processo creativo che porta alla realizzazione di un’opera e alla costruzione di una poetica. Così come accade, per esempio, nel film lungometraggio documentario Prima la trama, poi il fondo del 2010 (con la co-regia di Laura Bagnoli), incentrato sulla pittrice milanese di origine austriaca Renata Pfeiffer, ancora in piena attività ad 82 anni; in Rubando Bellezza, (insignito della Menzione Speciale ai Nastri d’Argento) sull’universo poetico della famiglia Bertolucci, partendo da un’indagine analitica su quanto della sensibilità del padre Attilio, uno dei più grandi poeti del ‘900, sia confluita nella creatività dei due figli registi, Bernardo e Giuseppe Bertolucci; in “a matita? Omar Galliani” riconosciuto dal MiBACT (Ministero per i beni culturali e le attività culturali e per il turismo) film d’Essai. Il docufilm ha avuto origine proprio alla Spezia, dove il regista, appena ritornato nella sua città, ebbe modo di vedere la grande mostra A Oriente di Omar Galliani.

Ora Fulvio Wetzl è impegnato nella lavorazione del film “Spezia & Girasoli” dedicato alla città di La Spezia e ai suoi edifici di stile Floreale o Liberty la cui fioritura, promossa e finanziata dalla borghesia imprenditoriale dall’ultimo decennio dell’800 agli anni venti del ‘900, ha prodotto un centinaio di splendidi palazzi liberty che fanno di La Spezia un unicum, nonostante le distruzioni subite dalla città nella seconda Guerra Mondiale. Un patrimonio artistico che, benché studiato in passato (vedi gli studi di Valeria Scandellari), non è ancora adeguatamente valorizzato.

Il MiBACT parteciperà allo sviluppo e alla produzione del film e l’Europa ha già inserito il progetto nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

A Fulvio Wetzl viene dunque assegnato il Premio Speciale Montale Fuori di Casa per la Regia, per tutta la sua carriera, ma in particolare per quest’ultimo progetto di film “Spezia & Girasoli” che cerca di risvegliare nei cittadini di La Spezia l’orgoglio di vivere in un ambiente culturale e artistico che nulla ha da invidiare a città d’arte più note. Nell’assegnare il  Premio vogliamo invitare tutti i cittadini di la Spezia a “partecipare” a tale progetto affinché la bellezza dei suoi edifici Liberty e la sua storia siano maggiormente valorizzati a livello nazionale. Ciò potrà avvenire grazie al coinvolgimento di  tutte le forme artistiche: cinema, teatro, musica, scenografia pittura, recitazione e letteratura, e la partecipazione significativa, ora come allora, dell’Imprenditoria più sensibile all’arte.

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